Giugno 6th, 2008

Continuo il mio report sulla giornata del 28 maggio scorso. Per chi se la fosse persa, la prima parte è stata postata un paio di giorni fa ed è stata anche pubblicata con mio grande piacere sul sito di POPAI Digital.
Precisazione con valore retroattivo: poichè al momento in cui scrivo
non sono ancora disponibili le presentazioni, quello che leggete si
basa sugli appunti che ho preso live.
Prendete dunque dati e cifre, qualora presenti, con il cosiddetto beneficio di inventario.
Dopo COIN, è stata la volta di Pietro Varvello, CEO di AGR Multimedia Agency.
La presentazione di Varvello aveva come tema “il valore del contenuto generalista nella digital signage“: Content is king.
Mi è parso un intervento di difficile equilibrismo: fra la tentazione
di cadere nello spot autopromozionale e il rischio di scivolare in
slogan facili (cito: Content is King, Distribution is King Kong).
Anyway … Varvello si è dimostrato un abile oratore. D’altra parte, il
ruolo di AGR è evidente: i progetti di digital signage prevedono spesso
contenuti video con ticker e i contenuti del ticker li fornisce
tipicamente una agenzia giornalistica (questa è l’offerta di AGR).
Ecco come si presenta l’agenzia sul sito della capogruppo RCS MediaGroup:
AGR - Agenzia Giornalistica RCS dal 2007 è controllata
al 100% da RCS MediaGroup. Diretta da Giovanni Savarese, AGR è
un’agenzia giornalistica multimediale attiva nella produzione di
notizie per tutte le tipologie di piattaforme nei formati testo, audio,
video (verso circuiti di tv locali e web). Specializzata nelle aree
News, Sport, Meteo e Viabilità, ha sviluppato significative
collaborazioni per la fornitura di news nell’ambito web, sia con le
testate del Gruppo, sia con importanti testate terze, ed è inoltre
produttore di pacchetti di contenuti per primarie aziende italiane.
AGR in buona sostanza ha ricordato a tutti che sono proprio gli
aspetti editoriali, in primis i contenuti, a decidere il successo di un
progetto di digital signage.
Non è la tecnologia. La tecnologia è una commodity ormai.
In effetti, Varvello non cita nessun player ma il panorama di
fornitori per la digital signage è affollatissimo: ho ancora sulla
scrivania una collinetta di brochure e materiale fieristico proveniente dal Digital Signage Expo di Essen e posso testimoniare che c’è l’imbarazzo della scelta.
Totem, chioschi interattivi, pannelli multitouch, tecnologie
biometriche; ferro e ferro e ancora ferro per l’erogazione dei
contenuti (STB e scatolotti dal vario fattore di forma), software
l’authoring e per il network management.
A latitare spesso sono i contenuti.
Mi riferisco ai progetti di cui abbiamo testimonianza diretta a queste
latitudini: il rullo della tv outdoor delle Grandi Stazioni (3 minuti
di spot, uno dietro l’altro. Fateci caso: gli inserzionisti si contano
su una mano …), o il palinsesto del circuito Infomoving di Infoblu/Autostrade. Molto meglio la tv degli aereoporti e delle metropolitane di Telesia.
Ma torniamo al convegno. Coffe break all’insegna dell’austerità, giusto il tempo di salutare i padroni di casa e si ricomincia.
Parla Angelo Suardi di Banca Mediolanum sul tema “Perchè il digital signage migliora il marketing mix?“.
Suardi porta l’esperienza di Banca Mediolanum e della recente sponsorizzazione del Giro d’Italia.
Mediolanum ha allestito dei punti di presenza situati nelle aree di
partenza di arrivo di ogni tappa: presso gli stand erano disponibili
dei totem interattivi per la navigazione in modalità demo sul sito
della banca on line.
L’interazione chiosco-visitatori è stata interamente tracciata, è stata
misurata la redemption verificando le chiamate al numero verde creato
ad hoc per la sponsorizzazione del Giro e sono stati fatti dei focus
group.
Banca Mediolanum si è detta particolarmente soddisfatta del costo per contatto ottenuto con questa iniziativa.
Avrei gradito anche un feedback sull’esperienza di business tv.
Mediolanum rimane la prima o fra le prime esperienze in Italia di
corporate tv, con Mediolanum Channel, tuttora felicemente in produzione. Rilancio qui, se Suardi è in ascolto

Se non ho un vuoto di memoria, dopo Mediolanum è seguito l’intervento di Brad Pianta-McGill, Senior Consultant di 3M Digital Signage.
Brad aveva il difficile compito di indicare i future trends della digital signage e ci ha offerto una carrellata di esempi e possibilità.
Da dove cominciare? Beh, esistono due muse ispiratrici migliori del cinema e della letteratura di genere (fantascienza)?
Brad ha citato Minority Report e Blade Runner, l’uno per i display multi-touch e l’altro per le digital billboards cielo-terra.

Brad ha fatto una rapida carrellata delle tecnologie che potrebbero
irrompere sulla scena (dai sensori di movimento ai nuovi pannelli).
Mi auguro che lo staff di POPAI possa rendere pubbliche le
presentazioni della giornata, perchè queste e la presentazione seguente
sono state quelle che hanno saputo dare le suggestioni più abbaglianti.
Questo non è stato citato da Brad, ma avrebbe potuto trovare posto
nella sua presentazione. Mostra come è possibile coniugare user
generated contents, interattività e display multi-touch:

E’ il Citywall installato vicino al Forum ad Helsinki.
Chiude la sessione delle presentazioni Franz Fischnaller, docente, artista, designer e produttore, con una presentazione sul Digital Renaissance.
Il prof. Fischnaller ha mostrato diversi esempi di “installazioni”
sparse per il mondo, esempi di come è stato possibile coniugare
creatività e tecnologia per catturare l’interesse del cliente.
Impossibile riassumerne il messaggio. Un pezzo di bravura. Mi auguro che sia pubblicata a beneficio di tutti.
Che dire per concludere. Gran bella giornata. Ripenserei il format,
meno convegno e più (business) social networking. Il confronto con gli
ospiti e le esperienze provenienti dall’estero è stato fondamentale.
I miei complimenti a POPAI per l’organizzazione e un ringrazimaneto per avermi dato l’opportunità di partecipare.
Se vi interessa l’argomento “digital signage”, restate sintonizzati